Gli editori alla guerra degli ebook

Il bosco delle streghe_ebookL’editoria tradizionale è in crisi. Quella elettronica – i famosi ebook – non ha ancora spiccato il volo. Però il mercato librario del futuro comincia a uscire dal guscio. Le iniziative editoriali si moltiplicano e tentano fortuna. Così, ora anche Guanda approda nel mercato degli ebook con il marchio Gianda.bit, inaugurato con Il bosco delle streghe, racconto breve di Marco Vichi dall’incipit intrigante: “Era una domenica di novembre, una domenica triste, non mi va nemmeno di raccontare come mai”.

Nella stessa collana sono già disponibili anche altri tre racconti brevi: Il libretto rosso di Roddy Doyle, Uno spettro si aggira per la Spagna di Luis Sepúlveda, e Risentimento di Marco Belpoliti.

L’iniziativa di Guanda arriva dopo quella lanciata in ottobre da Mondadori grazie alla partnership con l’azienda che produce l’eReader Kobo. Un’operazione che, stando a quanto annunciato, permetterà ai lettori di scaricare non soltanto le novità librarie ma di reperire l’immenso e prezioso catalogo dell’editore milanese. Il che dovrebbe permettere di trovare reperibili anche i titoli ormai non più ristampati.

Anche altri editori importanti si stanno muovendo in questa direzione e presto la reperibilità di titoli ebook aumenterà notevolmente.. Altri ancora lo avevano già fatto, anticipando i tempi, quando ancora il mercato italiano dei lettori digitali era un’entità indistinta e quasi non misurabile. Non che adesso i numeri siano di una qualche decisiva importanza per le sorti dell’editoria italiana. Certamente, però, il grafico è in costante salita e gli editori stanno cercando di non perdere l’occasione di intercettare clienti, e introiti.

Gli ebook saranno davvero la risposta alla crisi dell’editoria nostrana? Difficile dirlo o prevederlo. Certo, il mercato impone di adeguarsi alle nuove opportunità offerte dalla tecnologia. Non tentare questo sbocco sarebbe folle.

Da lettore, sono felice se gli ebook mi permetteranno di reperire titoli che in libreria, ormai, non riesco a trovare. Ma finché mi sarà possibile, non me ne voglia nessuno, continuerò a maneggiare, sfogliare e leggere libri di carta. E’ un piacere a cui non so rinunciare. Nemmeno se sullo schermo del tablet scorressero le pagine del più capolavoro della letteratura.