Macedonia giallo e noir in salsa pisana

Giallo Pisano 3 libroÈ appena uscito, e lo segnalo molto volentieri, e non solo perché tra gli scrittori c’è anche qualche amico,  Giallo Pisano 3 (Felici Editore), un’antologia di otto racconti gialli, dal serio al faceto, dal medioevo ai giorni nostri, tutti ambientati a Pisa e provincia. E’ un libro fresco, scorrevole e divertente che ha il pregio di rivelarci l’esistenza di altri giallisti pisani al di là dell’ormai notissimo Marco Malvaldi.

Si legge nella seconda di copertina: “I racconti sono di facile e rapida lettura e costituiscono una deliziosa macedonia di colori e sapori, frutto della diversità dell’approccio inventivo dei rispettivi autori e del loro modo di porsi davanti alle cose o agli eventi”. Vero. Un libro di gradevole lettura, un divertente libro di evasione.

Queste, invece, le informazioni che comunica l’editore: “Continua, con questo libro, la fortunata serie dei racconti gialli  ambientati a Pisa e dintorni. Stavolta gli autori sono otto, per altrettanti racconti, diversi l’uno dall’altro per pathos, ambientazione, stile narrativo. Tutti pisani, (città e provincia) per nascita, meno uno, che però vive a Pisa da più di trent’anni. Gli scenari spaziano in senso geografico da Marina a Volterra e, in senso temporale, dal medioevo a oggi”

E questo, invece, è l’indice: Zorro e l’Uomo della Sabbia di Cristiana Bruni, Due lettere incompiute di Sergio Costanzo, L’Antibois di Ubaldo De Robertis, La pietra e la chiave di Francesca Padula, RIS – Psicodramma in cinque atti di Pieantonio Pardi, Un caso banale di Arianna Taddei, Il professore e lo scienziato sotto tiro di Paolo Terreni, Fucile Carcano Mod. 91/38 di Renzo Zucchini

Operazioni di questo genere, per fortuna, hanno ripreso vigore in questi tempi, dopo anni in cui proporre libri di racconti – tanto più antologie di autori vari – era quasi diventato un tabù. L’editoria affermava che i racconti non vendevano… Bé, visti i dati in continua diminuzione dei lettori, anche i romanzi non se la passano bene, in quanto a vendite. Forse, l’uscita di tante antologie, è un modo con cui gli editori tentano una risposta alla crisi di vendita.

Ma quale sia la ragione vera, è un’operazione positiva. Perché la forma racconto è la massima espressione dell’arte della scrittura. Non è facile, in poche pagine, sviluppare una trama convincente e dosare il ritmo della narrazione. E in Giallo Pisano 3 di esprimenti riusciti ce n’è più di uno.

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