Mr Holmes, ritratto inedito del detective

Mr HolmesChiunque prenda in prestito il personaggio di Sherlock Holmes per farne il protagonista di un libro o di un film solleva sempre un po’ di discussioni. Soprattutto nel mondo degli sherlockiani, che finiscono sempre per avere opinioni discordi. Sta succedendo anche con “Mr Holmes – Il mistero del caso irrisolto”, film del regista Bill Condon e interpretato in modo magistrale da Sir Ian McKellen. Io, a scanso di equivoci,ripetendo il giudizio a caldo che avevo affidato a tre righe su Facebook, dico subito che il film mi è piaciuto. L’ho trovato bellissimo. Giuste atmosfere, personaggio Holmes credibilissimo, grande recitazione, rimandi al Canone (i 4 romanzi e i 56 racconti originali di Doyle) senza sbavature.

Non vorrei parlare della trama del film, ma qualche accenno è doveroso. Siamo nel 1947, Holmes ha 93 anni e ha problemi di memoria. E il suo ultimo caso è proprio legato ai ricordi annegati nella nebbia della vecchiaia smemorata: ricostruire le vicende della sua ultima indagine reale, di cui è protagonista una donna afflitta da un grande dolore interiore. E parallelamente, scorrono i ricordi, anch’essi difficili da far riemergere, di un’altra vicenda, legata al Giappone. E il film è tutto costruito per esaltare le difficoltà di memoria di Holmes: c’è un alternarsi e un intersecarsi di presente e di ricordi delle due vicende e il ritmo indugia in una certa lentezza, com’è tipica delle persone anziane e della loro capacità di riportare alla luce il passato.

Dal punto di vista canonico, ho colto e apprezzato diverse immagini e sfumature. Holmes vive in un cottage, sulle colline che sovrastano Eastbourne e si diletta con l’apicoltura (tutto perfettamente canonico). La veneranda età ci mette davanti a un personaggio che ha problemi di memoria, come accade a migliaia di persone con i capelli bianchi, e Holmes, per ricordare i nomi, scrive appunti sul polsino della camicia (canonico anche questo: ne “La maledizione dei Baskerville” annota così un appuntamento e ne “Il patto navale” registra allo stesso modo un fatto che “ha un’importanza enorme”). Nella ricostruzione del mistero che Holmes vuole riportare alla luce dalla nebbia della sua memoria fallace, l’investigatore è affiancato e aiutato da un bambino, esattamente come Sherlock Holmes si faceva aiutare dai marmocchi che facevano parte degli Irregolari di Baker Street (dunque, tutto canonico).

Ma c’è altro. Nelle prime scene del film, nel suo parlare interiore, Holmes rimprovera al dottor Watson di averlo trasformato, con i suoi racconti, in un personaggio letterario, quasi facendo credere al mondo che non fosse mai esistito realmente. Un passaggio che, dal punto di vista dello sherlockiano, è un capolavoro. Perché qui il regista ribalta le regole del Grande Gioco degli sherlockiani, che partendo dall’ammirazione del personaggio letterario hanno elaborato l’assioma che afferma che Sherlock Holmes sia realmente esistito.

Infine, ancora un punto che, a mio avviso, è di grande coerenza con il personaggio Holmes del Canone. Nel film Mr Holmes racconta una bugia per dare pace a una moglie e un figlio che non riescono a capire la “fuga” del marito-padre. Canonicissimo anche questo, secondo me. La bugia a fin di bene dà risalto a un tratto caratteriale, fondamentale, di Holmes. Pensiamo a tutte le volte che Holmes lascia Watson da solo, facendogli credere di avere degli impegni, che altro non sono che una scusa per dedicarsi, in solitudine, ad alcuni aspetti dell’indagine (valga per tutti i casi quanto accade nel “La maledizione dei Baskerville”)… e poi, il racconto che Holmes espone a Watson ne “La casa vuota” per ricostruire i suoi tre anni di assenza, così piena di mezze verità, non è forse una sorta di bugia per continuare a tenere all’oscuro, per il suo bene, il povero Watson dalla conoscenza di segreti che è bene restino celati? e lasciare impunito un colpevole, come accade nel Canone, non è forse nascondere la verità, e quindi mentire, alla legge degli uomini? Ma Holmes lo fa perché lo reputa utile o perché è a fin di bene.

Qualcuno parla di film malinconico o crepuscolare. è vero, c’è crepuscolo e malinconia, nel film. Ma potreva essere altrimenti volendo narrare le vicende di un uomo quasi centenario e ormai alla soglia della morte?

Per chiudere, un invito: andate a vedere il film, perché merita davvero; e, se ne avete voglia, leggete anche il romanzo da cui è stato tratto, “Mr Holmes. Il mistero del caso irrisolto” di Mitch Cullin (Neri Pozza) che in Italia era già apparso nel 2006 col titolo “Un impercettibile trucco della mente” (Giano).

6 thoughts on “Mr Holmes, ritratto inedito del detective

  1. Da sherlockiano, ho apprezzato anch’io alcune strizzatine d’occhio argute e alcuni riferimenti sapienti ai piccoli e grandi iati del canone … Aggiungerei la deliziosa scena in cui l’Holmes originale si confronta con il suo doppio cinematografico… Scena assolutamente irresistibile. Ma, se veniamo più agli aspetti cinematografici e narrativi, il film mi sembra promettere più di quanto mantiene. Ci sono almeno due passaggi di sceneggiautra, a mio avviso, non risolti (non mi permetto di dire altro, per non rovinare comunque la visione a chi voglia vedere il film).
    Più che il racconto cinematografico, ho apprezzato la prova d’attore monumentale. Resto curioso del romanzo che, in futuro, sicuramente leggerò.

    • Felice della tua visita e del tuo commento, Marco. E anch’io sono curiosissimo, ora, di leggere il romanzo.

  2. Io avevo avuto la fortuna di vedere il film al Berlinale 2015, ovviamente in versione in lingua; l’avevo apprezzato molto.
    Secondo me si apprezza ancor di più leggendo il libro che è assolutamente piacevole e che è riprodotto abbastanza fedelmente.

    In ogni caso mi ritrovo appieno nella recensione, che secondo me ha saputo cogliere il vero spirito dell’opera. Sottolineerei anche le musiche, spesso dimenticate ma qua secondo me di alto livello.

    andrew daventry

    • Le parole di una persona competente come te, Andrew, per me hanno un valore davvero speciale. Grazie di avermi letto e di aver lasciato il tuo commento!

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