Sherlock Holmes, strane indagini in Giappone

Strane avventure di sherlock holmes in giapponeAvevo annunciato, mesi fa, che in novembre l’editore Marcos y Marcos avrebbe mandato in libreria un romanzo dedicato a Sherlock Holmes firmato dal raffinato scrittore giapponese Dale Furutami, autore dell’apprezzata trilogia di romanzi gialli che ha per protagonista il samurai Matsuyama. Ebbene, da qualche giorno “Strane avventure di Sherlock Holmes in Giappone”, con traduzione a cura di Paola Mazzarelli, è disponibile sugli scaffali delle librerie.

È giusto una segnalazione, lo sottolineo, ma doverosa, visto che avevo anticipato la notizia e visto che Furutami ha un suo seguito di pubblico molto attento alle uscite delle sue produzioni letterarie.

Non potendo esprimere giudizi di merito, ecco la scheda editoriale di questo nuovo apocrifo:

Strani questi stranieri che si lavano poco, mangiano il loro dio per adorarlo e non sanno nascondere le emozioni. Più strano di tutti quest’uomo allampanato che il dottor Watanabe ha accolto in casa sua: si spaccia per un esploratore norvegese, ma ha l’accento inconfondibile di Londra e il desiderio febbrile di indagare. Anche una cittadina sonnacchiosa come Karuizawa ha la sua dose di sangue e disavventure, e a un medico, se è un buon medico, tutti chiedono consiglio. Voci sinistre nel buio che fanno impazzire un uomo, progetti navali trafugati, un missionario che precipita nel vuoto: per essere ospitale sino in fondo, il dottor Watanabe offre al suo ospite i misteri che approdano al suo ambulatorio. Non sa che lo spilungone in grado di stupire tutti con le sue deduzioni è il grande Sherlock Holmes, in incognito in Giappone per sfuggire al suo peggior nemico. Non lo sa, ma è fiero di fargli da interprete di lingua e cultura giapponese, e di assisterlo con il suo buon senso.
Di caso in caso l’alleanza si stringe e dalla stima nasce un’amicizia. Finché, vincendo il tipico riserbo giapponese, il dottor Watanabe apre il suo cuore al forestiero e gli svela una ferita mai sanata. Risolvendo l’ultimo mistero, sarà Sherlock Holmes il buon medico che guarisce l’amico dalle ombre del passato.

Essendo il periodo del Grande Iato – gli anni tra il 1891 e il 1894 in cui tutti cedettero che Sherlock Holmes fosse morto – manca la figura del dottor Watson. Ma Furatami ha rimediato affiancando all’investigatore inglese il giapponese dottor Watanabe.

Lo confesso, sono curioso di leggerlo, questo apocrifo. Il mondo giapponese odora di arcano e di misterioso. Tanto più doveva essere all’epoca di Sherlock Holmes. Dunque, buona lettura!

Holmes in Japan… presto in italiano

Sherlock Holmes in JapanOggi un’anticipazione per gli appassionati di Sherlock Holmes. Nei prossimi mesi l’editore Marcos Y Marcos manderà in libreria la traduzione italiana di The curious adventures of Sherlock Holmes in Japan dello scrittore Dale Furutani, giapponese d’origine ma trapiantato da molti anni in California. Furutani non è nome nuovo nel panorama editoriale italiano, visto che proprio Marcos Y Marcos ha pubblicato la trilogia del detective samurai Matsuyama Kaze, ambientata nel Giappone del Seicento, che comprende i titoli Vendetta al palazzo di giada, Agguato all’incrocio e A morte lo shogun. E presto – speriamo il più presto possibile – uscirà anche l’apocrifo sherlockiano.

Grazie al ritrovamento di un taccuino, Furutami rivela al pubblico alcuni casi che Sherlock Holmes risolse in Giappone. Siamo negli anni del Grande Iato, quando il mondo intero crede che il detective di Baker Street sia morto. In realtà il signor Sigerson – il nome che Holmes adottò per mascherare la sua vera identità – era approdato, nel corso del suo viaggio in Asia durante il quale soggiornò in Tibet, anche in Giappone. E qui, ospite del dottor Watanabe – che nella narrazione prende il posto del nostro dottor Watson – affronterà e risolverà brillantemente alcuni casi.

Lo dico senza remore. Non conosco i libri di Furutani e, dunque, non ho elementi per immaginare cosa aspettarmi da questo apocrifo, anche solo dal punto di vista della scrittura.

Lo spunto, però, ha un suo fascino. E per gli appassionati delle avventure di Holmes rappresenta senza dubbio un’attrazione irresistibile.  Lo leggerò senz’altro!