Holmes e Lupin, la strana alleanza

Il ladro che si alleò con Sherlock HolmesHolmes e Lupin. Voglio riprendere in mano questo blog, che ho colpevolmente disertato per molto tempo, con questa strana coppia. Dunque riparto dalla mia passione principale: Sherlock Holmes. Ma in modo leggero, se mi è permesso definire leggero il genere fumetto. Spero di sì, visto che i fumetti hanno comunque il pregio di saper raccontare storie bellissime, e anche complicate, con una forma sintetica, fatta di immagini efficaci e di testi di facile lettura. A questo proposito segnalo “Il ladro che si alleò con Sherlock Holmes”. Si tratta di un albo della Sergio Bonelli Editore della bellissima collana Storie di Altrove, dove Holmes è già apparso diverse volte. Protagonisti della storia sono il detective di Baker Street e il ladro gentiluomo Arsenio Lupin. Il soggetto e la sceneggiatura di questa storia godibilissima è del maestro Carlo Recagno. I bellissimi disegni, invece, sono di Antonio Sforza.

Per non tediare nessuno con il mio riassunto del plot, cito direttamente  la scheda dell’editore: “Anno 1915. Il mondo è in guerra, e i servizi segreti di Francia e Inghilterra vengono sconvolti da una terribile notizia: i piani per una nuova arma segreta sono stati trafugati! Per impedire che cadano in mano all’Austria, non c’è che un modo: fare intervenire il più grande detective del mondo e il più grande ladro del mondo, che dovranno lavorare assieme. Ma riusciranno Sherlock Holmes e Arsenio Lupin a mettere da parte le antiche rivalità e inimicizie e a completare la missione? Intanto, negli Stati Uniti, la misteriosa base di “Altrove” mette in gioco delle pedine che potrebbero determinare le sorti del Primo Conflitto Mondiale…”

Nel titolo di questo post parlo di strana alleanza. E non avrei potuto fare altrimenti. Holmes e Lupin sono, per antonomasia, nemici. Guardie e ladri, insomma. Lo scrittore Maurice Leblanc, del resto, spronato dal suo editore, creò il personaggio di Arsene Lupin nel 1905 per opporre un eroe francese all’eroe inglese Sherlock Holmes, creato dalla penna di Arthur Conan Doyle e campione di vendite anche in Francia. Vederli agire insieme e non contro, quindi, fa proprio venire in mente una strana alleanza.

Tuttavia, è un’alleanza che nel contesto della Prima guerra mondiale funziona, eccome. Conan Doyle e Leblanc erano grandi patrioti e, in quanto tali, quando scoppiò il conflitto non fecero mistero di essere nemici acerrimi dell’Austria e della Prussia. E i due scrittori, in fondo, non facevano che riflettere le posizioni dei loro governi. Quindi, l’alleanza Holmes – Lupin proposta da Recagno nel suo romanzo a fumetti è tutt’altro che strampalata. Anzi, direi che è inevitabile. Due geni al servizio del bene, è ovvio, sono meglio di uno soltanto.

Fumetti, Sherlock a Milano

Sherloc_dipinto di Marilena Duca_Milano FumettiSe siete appassionati di fumetti, allora potrà interessarvi il Festival del fumetto in programma al Parco esposizioni Novegro di Milano il prossimo fine settimana (sabato 1 e domenica 2 febbraio). Se oltre ai fumetti avete un qualche interesse per Sherlock Holmes, allora avete un motivo in più per visitare il Festival, giunto alla decima edizione. All’interno della manifestazione, infatti, troverete un intero stand interamente dedicato all’investigatore di Baker Street. Una novità importante, visto che in genere, in questo tipo di eventi, un luogo dedicato specificatamente all’investigatore inglese non c’è mai. Ed è strano, se si pensa che molti autori italiani di fumetti si sono cimentati con il suo personaggio, per riproporre avventure originali scritte da Arthur Conan Doyle (vedi Trevisan e Berardi), per proporre delle riscritture degli originali (vedi Bonvi) ma anche per proporre avventure apocrife (vedi Castelli).

La proposta dello stand, però, è del tutto innovativa per ciò che intende presentare al pubblico. I fumetti, certo. Ma anche libri, gadget, momenti dedicati al role (scene recitate ispirate allo Sherlock della BBC) e interventi di esperti, chiamati a parlare di Sherlock Holmes da diversi punti di vista. Ad arricchire la scenografia dello stand, inoltre, ci saranno le opere (dipinti a olio o ad acrilico, disegni a matita, acquerelli) di una sherlockiana doc, Marilena Duca. Un esempio delle sue opere è l’immagine che correda questo articolo.

Grazie all’amica Benedetta Cinquini, altra sherlockiana doc e autrice di un interessante apocrifo di cui ho parlato in un’altra pagina di questo blog (ecco il link), che con Martina Lorenzet è l’ideatrice e la promotrice di questa iniziativa, sono stato chiamato a intervenire su “Sherlock Holmes e l’Italia”. Un argomento che, sebbene molti possano stentare a crederlo, non è facile ridurre in un breve intervento. Perché al di là del mondo dei fumetti a cui ho accennato all’inizio, i rapporti e le connessioni tra Sherlock Holmes (quello delle storie originali) e il nostro paese non si risolvono soltanto in pochi accenni. Anzi. Comunque sia, sabato 1 febbraio alle 15,30, proverò a raccontare questo affascinante rapporto.

Ci saranno altri interventi, ben più qualificati del mio, su altri argomenti che riguardano l’eroe di Baker Street, che grazie al cinema e alla televisione, e alla produzione di numerosi apocrifi, sta vivendo un’altra stagione di celebrità.

Quel che mi sembra importante sottolineare di questa partecipazione al festival dedicato ai fumetti è che non si cerca di proporre uno stereotipo di Sherlock Holmes, bensì le mille sfaccettature con cui è stato ed è vissuto da autori e pubblico. E di questa scelta va dato merito agli organizzatori dello stand.