Kenzo Tanaka, investigatore a Tokyo

Kenzo TanakaKenzo Tanaka ha un passato in polizia, ha padre italiano e madre giapponese, ha un’innata capacità di mettersi nei guai e possiede capacità investigate fuori del comune. Investigatore privato dell’agenzia PBI di Tokyo, Kenzo Tanaka è un personaggio originale che, però, ha un legame anche con Sherlock Holmes. Infatti, è capace di deduzioni sorprendenti e i suoi metodi confliggono spesso con quelli della polizia ufficiale che, però, accetta di buon grado il suo aiuto per risolvere gli ingarbugliati misteri con i quali è alle prese. Sono questi gli ingredienti principali del gustoso libro di Marco Paracchini “Le indagini di Kenzo Tanaka” (Robin), arricchito dalle illustrazioni di Pierfrancesco Stenti.

Il richiamo a Sherlock Holmes, lo dico subito, è sottotraccia. L’investigatore di Baker Street non viene mai citato. Ma a chi conosce i racconti di Doyle – e Paracchini li conosce bene (è un amico e so cosa dico) – gli elementi sherlockiani non posso sfuggire.

Ma il legame con Holmes, almeno per come ho respirato io le sensazioni della piacevole lettura, va oltre. Kenzo Tanaka si muove nell’immensa e caotica Tokyo dei giorni nostri, ma si trova ad affrontare indagini che lo pongono di fronte a misteri che sembrano soprannaturali: un vampiro, un “mostro” che abita i canali della capitale, una casa maledetta abitata da fantasmi malefici della tradizione nipponica. Ma Tanaka, come Holmes, non ha mai un momento di sbandamento: il soprannaturale non esiste, le azioni malvagie sono prodotte dall’uomo e, quindi, hanno una spiegazione umana.

“Le indagini di Kenzo Tanaka”, strutturato in tre racconti che per però hanno filo di continuità da far sembrare la narrazione una sorta di romanzo, è un libro agile (si legge in poche ore), piacevole, intrigante. Per le trame gialle, ma anche per la sapiente amalgama con gli elementi della cultura giapponese che si incontrano e che introducono alla conoscenza di un mondo che, per molti di noi, appare lontano e misterioso.

Non mi resta, dunque, che augurarvi una buona lettura!