Decameron 2013, la Crisi come la Peste

decameron 2013Toscana terra di scrittori di racconti. Ne parlavo qualche giorno fa in un altro post. E adesso arriva una conferma. L’uscita di una nuova antologia. L’occasione sono le celebrazioni per i 700 anni della nascita di Giovanni Boccaccio, uno dei padri della letteratura italiana, novellatore sopraffino. Il libro in questione è Decameron 2013 (Felici Editore) curato da Marco Vichi. L’idea di fondo è quella di offrire un’interpretazione della Grande Crisi che stiamo vivendo, come il “Decameron” di Boccaccio ritrasse, in modo fedele, la società trecentesca travolta dalla Peste.

Eco la scheda editoriale:

40 autori si sono virtualmente riuniti nel castello di Fontenera per trascorrere alcuni giorni lontani dalla confusione odierna e per raccontarsi delle novelle che tentino di spiegare lo spirito del nostro tempo. La Grande Crisi, il senso di precarietà, l’amore, la paura, insomma le cose della vita in questo anno di grazia Duemilatredici, si articolano in 100 novelle (10 racconti al giorno per 10 giorni) e la loro lettura assurge a ricetta medica per lo spirito e per raddrizzare la nostra conoscenza. Dice infatti Marco Vichi: “Perché il narrare è conoscenza, è una medicina che cura i mali dell’animo e ci fa scoprire gli altri e noi stessi”.

I temi dei racconti sono articolati in giornate secondo lo schema seguente:

Prima Giornata: Tema libero

Seconda Giornata: Avventure di donne

Terza Giornata: Amori infelici

Quarta Giornata: Avventure di bambini

Quinta Giornata: Quando il diavolo ci mette la coda

Sesta Giornata: Avventure di uomini

Settima Giornata: Racconti di paura

Ottava Giornata: Qualunque tipo di beffa

Nona Giornata: Amici e nemici

Decima Giornata: Tema libero

E questi sono gli autori delle novelle del Decameron 2013: Valerio Aiolli, Simona Baldanzi, Federico Batini, Alessandro Benvenuti, Athos Bigongiali, Filippo Bologna, Francesco Botti, Michele Brancale, Enzo Carabba, Lorenzo Chiodi, Paolo Ciampi, Silvio Ciappi, Gianmarco D’Agostino, Lorenzo Degl’Innocenti, Laura Del Lama, Anna Maria Falchi, Andrea Fontanini, Leonardo Gori, Emiliano Gucci, Giovanni Guidelli, Lara Landi, Ilaria Mavilla, Sacha Naspini, Divier Nelli, Riccardo Nencini, Daniele Nepi, Vincenzo Pardini, Claudia Piccini, Filippo Rigli, Leonardo Sacchetti, Anna Sarfatti, Teresa Scacciati , Luca Scarlini, Enrico Solito, Mario Spezi, Sandro Veronesi, Marco Vichi, Piercarlo Visconti, Paola Zannoner, Renzo Zucchini.

Gli editori alla guerra degli ebook

Il bosco delle streghe_ebookL’editoria tradizionale è in crisi. Quella elettronica – i famosi ebook – non ha ancora spiccato il volo. Però il mercato librario del futuro comincia a uscire dal guscio. Le iniziative editoriali si moltiplicano e tentano fortuna. Così, ora anche Guanda approda nel mercato degli ebook con il marchio Gianda.bit, inaugurato con Il bosco delle streghe, racconto breve di Marco Vichi dall’incipit intrigante: “Era una domenica di novembre, una domenica triste, non mi va nemmeno di raccontare come mai”.

Nella stessa collana sono già disponibili anche altri tre racconti brevi: Il libretto rosso di Roddy Doyle, Uno spettro si aggira per la Spagna di Luis Sepúlveda, e Risentimento di Marco Belpoliti.

L’iniziativa di Guanda arriva dopo quella lanciata in ottobre da Mondadori grazie alla partnership con l’azienda che produce l’eReader Kobo. Un’operazione che, stando a quanto annunciato, permetterà ai lettori di scaricare non soltanto le novità librarie ma di reperire l’immenso e prezioso catalogo dell’editore milanese. Il che dovrebbe permettere di trovare reperibili anche i titoli ormai non più ristampati.

Anche altri editori importanti si stanno muovendo in questa direzione e presto la reperibilità di titoli ebook aumenterà notevolmente.. Altri ancora lo avevano già fatto, anticipando i tempi, quando ancora il mercato italiano dei lettori digitali era un’entità indistinta e quasi non misurabile. Non che adesso i numeri siano di una qualche decisiva importanza per le sorti dell’editoria italiana. Certamente, però, il grafico è in costante salita e gli editori stanno cercando di non perdere l’occasione di intercettare clienti, e introiti.

Gli ebook saranno davvero la risposta alla crisi dell’editoria nostrana? Difficile dirlo o prevederlo. Certo, il mercato impone di adeguarsi alle nuove opportunità offerte dalla tecnologia. Non tentare questo sbocco sarebbe folle.

Da lettore, sono felice se gli ebook mi permetteranno di reperire titoli che in libreria, ormai, non riesco a trovare. Ma finché mi sarà possibile, non me ne voglia nessuno, continuerò a maneggiare, sfogliare e leggere libri di carta. E’ un piacere a cui non so rinunciare. Nemmeno se sullo schermo del tablet scorressero le pagine del più capolavoro della letteratura.